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Budo e consapevolezza (lezione 1.2 – teoria)

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Un ragionamento simile alla consapevolezza visiva vale dal punto di vista auditivo, ovvero sull’essere maggiormente sensibili a termini quali sentire, ascoltare musica, comunicare, conversare, cantare, leggere, muoversi con armonia, ecc.

La comunicazione ritengo sia un aspetto fondamentale per vivere meglio il rapporto con gli altri. Purtroppo noto che sia sempre più carente in ambito lavorativo e relazionale, in una società sempre più riversata sulla comunicazione digitale.

Scambi di mail, sms, messaggi WhatsApp e tante belle faccine su Facebook o altri social, persone che al ristorante leggono i messaggi sul cellulare piuttosto che parlare con chi hanno di fronte.

La tecnologia aiuta ma non bisogna esserne schiavi, lo credi anche tu? La consapevolezza di ciò che ci diciamo è ben diversa da ciò che scriviamo, dato che manca il confronto umano, il contatto visivo, il suono della voce, il linguaggio del corpo.Imparando ad ascoltare attentamente possiamo capire se la persona di fronte a noi è sincera (virtù necessaria per diventare un buon budoka). Possiamo inoltre coltivare la giusta dose di empatia e imparare a conoscere meglio anche noi stessi.

Proprio così, ascoltare gli altri ci aiuta a trovare quel briciolo di consapevolezza per auto-ascoltarci, quando parliamo, come ci atteggiamo.

Se un argomento ci interessa o meno, se ci diverte o ci rattrista, è più facile capirlo quando ci si confronta.

E il confronto con se stessi? Quando potremmo migliorarci a livello di auto-ascolto?

Io credo nel silenzio, magari al buio o a occhi chiusi, quando attorno a noi nessuno può dirci cosa fare o giudicarci. Solo noi possiamo liberamente restare fermi oppure muoverci, restare zitti o cantare a squarciagola: è in questi momenti che apprezzo il potere della meditazione.

Non amo gli aforismi e le citazioni, il più delle volte mi lasciano indifferente, figurati quando vedo i classici copia-incolla senz’alcun commento a corredo. Riportare ciò che hanno detto altri, in genere personaggi famosi tra cui filosofi, Maestri noti e persino attori (come se fossero Guru), è tanto facile quanto inutile. Reputo assai più interessante creare riflessioni proprie, brevi poesie (è il caso degli Haiku, che si stanno diffondendo molto anche in Italia) o semplici frasi frutto del momento, dell’aver colto il qui e ora.

Ancor più difficile credo sia prendere citazioni famose e rielaborarle secondo il proprio pensiero e vissuto, trovando il coraggio di interpretarle, arricchirle, condividerle con altri mostrando il proprio punto di vista.

Ci hai mai provato? Ti faccio un primo esempio.

Quando parli stai solo ripetendo quello che sai. Ma quando ascolti puoi imparare qualcosa di nuovo.

Bella vero? Indovina chi l’ha scritta? Il sottoscritto o qualche illuminante personaggio del nostro pianeta?

Ora te ne scrivo un altro molto simile:

Quando parli stai solo dicendo quello che sai e spesso anche quello che non sai. Ma quando ascolti puoi imparare qualcosa di nuovo, quasi sempre.

Bella vero? Indovina chi ha scritto questa seconda frase? Qualche illuminante personaggio del nostro pianeta oppure il sottoscritto? Vediamo se indovini e… quale ti piace di più? Forse una terza versione, quella che potresti scrivere tu.

Fallo ora.

Pensaci bene e prendi spunto dall’argomento o dalle parole usate nelle due citazioni sopra riportate (la prima è stata scritta dal Dalai Lama attuale, mentre la seconda l’ho riscritta io secondo il mio pensiero/esperienza).

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Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente. Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
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