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Budo e coordinazione (lezione 2.2 – teoria)

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Una buona coordinazione degli arti superiori prevede un minimo di preparazione teorica su cui non mi soffermerò più di tanto. Potrai benissimo reperire altre informazioni nel web o su qualsiasi testo scolastico di educazione fisica o di anatomia qualora tu voglia approfondire l’argomento.

Non è mio intento né di mia competenza spiegarti l’ABC della fisiologia e bio-meccanica, comunque credo che una premessa sia doverosa.

Gli arti superiori, composti da spalle, braccia e mani, sono costituiti da una serie di muscoli che vengono utilizzati per afferrare, lanciare, colpire, mangiare, indicare, ecc.

In molte di queste azioni alcuni muscoli lavorano in coppia (detti antagonisti), nel senso che mentre un muscolo si rilassa l’altro si contrae.

Come nell’esempio dell’esercizio col limone: quando il braccio si flette per lanciarlo il bicipite brachiale (agonista) si contrae, mentre il tricipite brachiale (antagonista) si rilassa. Quando invece avrai steso il braccio per afferrarlo sarà avvenuto il contrario.

Così è nel Budo e in qualsiasi gesto marziale:

  • quando il braccio è flesso (ad esempio per parare un colpo) è il bicipite che lavora in forma contratta
  • quando il braccio è disteso (ad esempio per portare un colpo con la mano) è il tricipite che lavora in forma contratta.

La vera forza dell’esperto artista marziale sta nella capacità di controllare la muscolatura riducendo al minimo la contrazione, poiché mantenendo il braccio rilassato si incrementa notevolmente la velocità del gesto. Nel caso del pugno il braccio si contrae solo nell’ultimo tratto e istante, in modo che l’energia sprigionata sia la massima possibile.

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Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente. Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho iniziato a praticare Tai Chi, Iaido (ora cintura nera) e meditazione (Zen è la mia preferita), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa (geometra è il mio impiego principale) e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bimbe). Ho scritto il libro "105 modi per conoscere l'Oriente" e una trilogia di ebook sul benessere con la Bruno editore.
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