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Digital Budo: mini-guida all’atteggiamento digitale (parte 2)

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7 giorni fa ti ho introdotto l’argomento Digital Budo: una mini-guida che si completa oggi per svelarti in maniera semplice come mi comporto nel web. Social Media (che uso pochissimo), Forum (usato largamente in passato), Yahoo! (che ho frequentato molto fino a un paio di anni fa) e infine Blog, di certo lo spazio che preferisco.

Dopo i primi 3 punti estrapolati dal “codice del Bushido”, che a mio avviso va a braccetto col Budo, vediamo quali sono i 4 restanti, di certo non meno importanti.

Rei: Gentile Cortesia

“I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini”.

Questa quarta virtù si può tranquillamente dividere in due parti:

  1. non ha senso infierire
  2. non ha senso attaccare.

La prima parte, fondamentale, vuole evidenziare quanto sia inutile accanirsi contro una vicenda, una persona, una mail, un errore o che altro. Non ha senso vituperare qualcuno che ha già detto di aver sbagliato, che magari si è scusato e quindi non ha alcun significato continuare ad andargli contro. Non mi sentirai mai rispondere in modo inferocito verso qualcuno. Ha più senso, invece, spiegare per quali motivi non si è d’accordo col parere di qualcuno o qualcosa, quale sia il proprio pensiero e magari offrire il proprio punto di vista. Raccontare il proprio modo di vedere il mondo è un atteggiamento ideale, non solo nel web.

Allo stesso modo non ha alcun senso attaccare violentemente qualcuno che non la pensa come noi o, ancor peggio, un “concorrente del web”, così come ridicolizzare chi ha sbagliato, per il solo gusto di farlo. La propria forza va dimostrata con calma e gentilezza, invece che con crudeltà.

Makoto o Shin: Completa Sincerità

“Quando un Samurai esprime l’intenzione di compiere un’azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l’intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di “dare la parola” né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa”.

Chi mi segue ha imparato o sta imparando a conoscermi, così come chi mi seguirà in futuro, probabilmente continuerà a farlo a lungo. Dico questo perché ho sempre creato una sorta di aspettativa non scritta che conduce per mano le persone che mi stanno seguendo, da alcuni anni qui e da pochi anni in più sul tatami del mio dojo. Non ho mai tradito le aspettative che si sono fatti di me nonostante a volte abbia cambiato leggermente direzione, argomenti, visione, opinioni e stile. Più che cambiato il mio stile si è evoluto, mantenendo però quella coerenza con l’insegnamento e l’esperienza nella vita quotidiana, trasferita pari pari nel web.

Ho scelto tempo fa il mio stile e direzione, quella del Budo, e da un numero iniziale ristretto di contenuti, ho approfondito in seguito le tematiche marziali (e non solo), cercando di dare nuovi stimoli lungo la direzione intrapresa. Questo non mi impedisce, ovviamente, di parlare a volte di qualcos’altro o di aggiungere nuovi argomenti. Non ho mai tradito e mai tradirò questo “patto implicito” che mi ha dato valore agli occhi di chi mi segue, lo dimostrano le numerose mail e  buoni commenti che giungono ai vari articoli, permettendomi di costruire usa solida reputazione.

Essere trasparenti, sinceri con se stessi e con gli altri, è una virtù che va coltivata sin dall’inizio.

Meiyo: Onore

“Vi è un solo giudice dell’onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso”.

Lungo la via del Bushidō nel mondo digitale non esiste altra fonte di giudizio per se stessi. Condividere un’emozione che si prova durante un’esperienza, sopratutto se positiva, non serve per elogiarsi agli occhi di chi ti segue o avere la compassione delle persone che ti leggono.

Vi è un’abissale differenza tra vantarsi e condividere una gioia, tra condividere tristezza e generare pena, tra condividere un successo e pavoneggiarsi, tra riflettere su un errore e cercare la compassione. Ed è una differenza di cui in cuor nostro tutti abbiamo coscienza e a cui non dobbiamo in alcun modo abbandonarci, se vogliamo creare un ruolo che possa essere d’esempio.

Chugi: Dovere e Lealtà

“Per il Samurai compiere un’azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile”.

Il concetto di Chugi è forse il più importante nel Digital Budo: è necessario comprendere la grandissima responsabilità che abbiamo nei confronti di chi ci legge, nonostante la scarsità di tempo a disposizione. Sprecare il tempo di qualcuno, un tempo che qualcuno ha deciso di dedicare leggendo me e non qualcun altro, è un peccato grave ed è un peccato che cresce esponenzialmente con il crescere dei miei lettori. Infatti questo tempo va moltiplicato per il numero dei lettori… e se calcoli che oltre 2.500 visite arrivano mediamente ogni giorno… ti lascio immaginare!

Posso creare la mia reputazione proponendo contenuti che facciano divertire, commuovere… ma devo sempre pubblicare ricordandomi che il motivo principale è quello di arricchire chi mi ascolta, non per banale passatempo. Anche in questo caso si tratta più di un modello di pensiero che non di una precisa azione, però è un modello di pensiero che, applicato a un numero seppur non troppo ampio di persone, da il suo piccolo contributo a cambiare in meglio questo mondo.

Fai quanto possibile per migliorare la vita di chi ti legge, in modo da migliorare il mondo in cui vivi.

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Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente. Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho iniziato a praticare Tai Chi, Iaido (ora cintura nera) e meditazione (Zen è la mia preferita), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa (geometra è il mio impiego principale) e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bimbe). Ho scritto il libro "105 modi per conoscere l'Oriente" e una trilogia di ebook sul benessere con la Bruno editore.
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