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Doka: canti dello spirito shintoista

Sfogliando per l’ennesima volta “il cuore dell’Aikido”, traduzione del celebre libro di O’Sensei Ueshiba, mi soffermo su alcuni “doka” (= i canti dello spirito) poiché ne rimango letteralmente e piacevolmente folgorato.

Nella disarmante semplicità risiede un’inesauribile bellezza, e questi messaggi ne sono una lampante testimonianza. Di origine shintoista essi possono essere applicati in qualsiasi campo, non solo nell’arte della spada (=Iaido) e nell’Aikido, poiché prendono in esame qualsiasi percorso di perfezionamento e maggior conoscenza della propria anima…

Tornando al libro letto e riletto più volte in poche settimane, tre canti in particolare hanno fermato le lancette dell’orologio:

La vera armonia è molto più che una parola scritta o una frase pronunciata.

Tutto ciò di cui avete bisogno è davanti ai vostri occhi.

L’aggressore davanti a me alza la spada per colpire, ma in quel momento io sono già al sicuro dietro di lui.

Ognuno di questi “doka” cela una profondità e una saggezza che il solo pensiero di metterli in pratica mi illumina il cuore, mi riempie quella sorta di vuoto mentale che talvolta mi attraversa quando non giungono idee o soluzioni immediate a problemi quotidiani. Sarà forse questo il beneficio più grande degli aforismi, delle classiche frasi da baci perugina (ora sostituite da “facebook”) e  dei meno noti (a noi occidentali) canti dello spirito? Riuscire a farli penetrare nelle nostre sinapsi e renderli parte integrante della nostra ricchezza interiore, del nostro modo di essere e di fare, non è compito facile ma ci si può almeno provare, non credi?

Se fossi costretto a scegliere punterei su “tutto ciò di cui avete bisogno è davanti ai vostri occhi” solo che spesso non ce lo ricordiamo e quindi non vediamo… e tu, quale preferisci dei 3 doka sopra citati?

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Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente. Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho iniziato a praticare Tai Chi, Iaido (ora cintura nera) e meditazione (Zen è la mia preferita), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa (geometra è il mio impiego principale) e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bimbe). Ho scritto il libro "105 modi per conoscere l'Oriente" e una trilogia di ebook sul benessere con la Bruno editore.
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5 In risposta a Doka: canti dello spirito shintoista

    avatarMarco
    Commented:  1 agosto 2012 at 18:57

    Al momento non riuscirei a scegliere a mente lucida, dato che dopo aver letto quello che mi hai mandato, la mia mente e il mio spirito si sono soffermate su questa tua frase:
    “il praticante ama sentire il suono dell’aria mentre colpisce con la spada”
    Forse non c’entra molto con l’articolo che hai pubblicato, ma visto che parlavi di “soffermarsi”, al momento l’improprio doka sul quale il mio cuore si è soffermato è proprio questo.
    Quando l’ho letto mi sono visto praticare in mezzo al prato, col vento che mi sfiora il viso, la spada in mano e tanto zanshin. E mi sono sentito leggero, vuoto ma in senso positivo, mi sono sentito bene.

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      avatarStefano Bresciani
      Commented:  2 agosto 2012 at 09:03

      Mi fa veramente piacere che tu abbia scelto un doka del tuo sensei… non mi paragono certo alla profondità del sensei con la O’ davanti, ma sono sulla buona strada 😉 Bella sensazione quella che hai provato, W il “mushin”!

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    avatarpaolabonsi
    Commented:  16 maggio 2013 at 14:27

    ecco un libro che non ho ancora letto ma che leggero prossimamente grazie Stefano .Il canto che mi colpisce di più è il primo “la vera armonia è moltopiù che una frase scritta o una parola pronunciata. “

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    avatarSardelli Giuliano
    Commented:  9 ottobre 2016 at 20:12

    Dovendo scegliere fra i tre, io mi identifico di più nel terzo, comprendo benissimo anche il significato degli altri ma più che meditare sono portato ad agire!

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    avatarGERARDO D'ALARIO
    Commented:  17 settembre 2017 at 11:15

    “La meta finale del mio studio è:
    – avere uno spirito universale, che ami e protegga tutte le creature e aiuti ogni cosa a crescere e svilupparsi
    – fondere mente e corpo, e diventare una cosa sola con l’universo2
    KOICHI TOHEI SENSEI

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