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… e come la luce! (Meditazione – parte seconda)

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Continua e termina oggi il post dedicato alla meditazione su un brano del profeta Isaia (58, 7-10), che riporto nella sua parte saliente:

8Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.

9Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».


Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
10se offrirai il pane all’affamato,
se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.

In questo pezzo il punto chiave è la parola “LUCE”, che ogni persona (non mi limito al cristiano ma l’invito è rivolto a chiunque) potrebbe portare nella vita degli altri.

Mescolandoci in forma equilibrata nell’altrui esistenza, come il sale per dare sapore, dobbiamo però aggiungere un componente fondamentale: la luminosità del nostro spirito, del nostro cuore, del nostro essere portatori di pace e armonia.

Luminosità intesa come capacità in senso spirituale di rivelazione o riscoperta del divino che è in ognuno in noi, utile nella vita a risvegliare il buono che risiede nell’anima. Portare luce agli altri significa irradiare la loro esistenza di nuova energia, una ventata di serenità resa possibile in primis da un nostro equilibrio interiore.

Se come cristiani, ebrei, atei, induisti, buddisti, musulmani o di altro credo siamo in pace con noi stessi, dopo aver insaporito q.b. (quanto basta come il sale) possiamo sprigionare la nostra forza a favore di chi si sente debole o vittima, chi è in difficoltà e chi soffre, chi non crede di potercela fare e ha necessità di nuova linfa vitale.

In questo modo offriamo il nostro “ki” così come l’aikidoka che invita il compagno ad attaccare con tutta la sua energia, spronandolo ad avanzare porgendogli la mano.

Riprendendo il testo di cui sopra, al punto 10, è cosa buona offrire qualcosa (il pane è solo l’esempio più immediato e simbolico) a chi ne ha bisogno, cosicché dalla tenebre risplenderà la luce.

Caro lettore o lettrice, sii come il sale… e come la luce!

Il mio augurio per la primavera da poco iniziata è proprio questo.

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Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente. Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho iniziato a praticare Tai Chi, Iaido (ora cintura nera) e meditazione (Zen è la mia preferita), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa (geometra è il mio impiego principale) e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bimbe). Ho scritto il libro "105 modi per conoscere l'Oriente" e una trilogia di ebook sul benessere con la Bruno editore.
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Commenti: … e come la luce! (Meditazione – parte seconda)

    avatarAlessandro
    Commented:  3 maggio 2017 at 10:51

    L’avere qualcosa da dare agli altri metaforicamente parlando lo considero il carburante dell’anima e non c’e niente di più emozionante che ci arricchisca interiormente e dia senso ai nostri giorni…

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