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Attenzione: 93 segni per sapere se il tuo Dojo è un McDojo (2)

dojo-karateTorniamo con la seconda parte della traduzione, dopo i primi “40 segni per sapere se il tuo Dojo è un McDojo”, eccoti gli altri:

41. I movimenti non hanno nomi, hanno numeri.

42. L’indirizzo del sito web del dojo è stampato dietro l’uniforme.

43. Il numero di telefono del dojo è stampato dietro l’uniforme.

44. L’insegnante si rifiuta di insegnare alcune tecniche, poiché ritenute “troppo mortali”

45. (Infatti l’insegnante ha paura che tu le faccia meglio di lui).

46. L’insegnante chiede rispetto. Perché non sa guadagnarselo.

47. Il budogi rosso è per il gran Maestro, il budogi nero per gli istruttori e quello bianco per gli  studenti.

48. Si deve pagare la quota per un intero anno in anticipo, senza nessun rimborso (contratto a lungo termine, senza clausole di risoluzione).

49. Il tuo Sensei si comporta come motivational speaker.

50. Oltre all’insegnamento del Karate, il tuo gran Maestro insegna anche “cardio kickboxing”.

51. Si fa riferimento più volte al famigerato termine “da strada” e ciò che funziona/non funziona in strada.

52. Il dojo ha una mascotte ufficiale.

53. Il tuo Sensei non spiega il significato di ogni tecnica.

54. Nessuno riesce mai a fallire un passaggio di grado.

55. Le classi di bambini sono più giochi caotici che Karate.

56. La prima cosa che saluta gli studenti quando entrano nel dojo? Un registratore di cassa

57. Gli studenti adulti sono tenuti a reclutare nuovi membri porta a porta.

58. Il sito web del tuo dojo non dice nulla circa lo stile attuale di Karate, ma invece fa molto riferimento a responsabilizzazione, concentrazione e risultati delle gare.

59. La progressione dei gradi è basata sul tempo più che sui meriti.

60. Il tuo Sensei ha registrato le sue ‘armi mortali’ presso la polizia locale.

61. Il tuo gran Maestro raramente insegna tecniche di mano (c’è il suo assistente per questo).

62. Ci sono alcune tecniche “proibite” che solo ad alcuni studenti vengono insegnate

63. Tu puoi indossare anche un’uniforme di taekwondo.

64. L’allenamento incrociato viene scoraggiato.

65. Si parla male delle altre scuole/dojo.

66. Gli studenti di grado kyu vengono reclutati per diventare presto degli istruttori presto, tramite “programmi di apprendimento accelerato”.

67. Il tuo gran Maestro ha l’abitudine di incontrare gli studenti a parte.

68. “Sensei, quando imparerò il prossimo kata?”  (chiedi tu)

69. “Quando comprerai il mio DVD!”  (risponde il Sensei)

70. Vengono raramente insegnati concetti di filosofia, teoria o strategia.

71. Fare tecniche corrette è più importante di fare cose che effettivamente funzionano.

72. Si pratica sfruttando solo il ki/ ch’i.

73. La quantità viene incoraggiata più della qualità– sia in pratica sia in teoria.

74.Il Sensei ha sempre ragione, tutti gli altri sbagliano.

75.  Il tuo stile è quello giusto, ogni altra cosa è sbagliata.

76. Il dojo è sempre nel giusto, ogni altro posto è sbagliato.

77. Mettere in discussione lo stile, insegnante, lignaggio o dojo è un grande NO.

78. I nuovi studenti non sono autorizzati a guardare un’altra classe; ” devo fermarsi alla linea tratteggiata”.

79. Il tuo Sensei aggiunge/modifica/rimuove tecniche quando ne ha voglia. Praticamente ogni settimana.

80. Il tuo Sensei insegna calci a mezzaluna come tecniche disarmanti per pistole e coltelli

81. Alleni la difesa contro mazze da baseball bloccandole con l’avambraccio.

82. Il tuo Sensei invoca la paura.

83. Devi inchinarti all’enorme ritratto del tuo Sensei.

84. Ci sono tecniche “nascoste” nei kata.

85. Quando si pratica auto-difesa, è sempre basata su uno scenario in cui il tuo avversario viene verso di te con un pugno dritto e poi lascia  il suo braccio a penzoloni di fronte a te, mentre tu esegui 5-10 diverse tecniche per finirlo.

86. Il tuo Sensei conosce il colpo del K.O. ‘senza-toccarti’.

87. La tua memoria per ricordare le tecniche è testata più spesso di quanto tu sia abile a eseguire le tecniche.

88. Il tuo insegnante preferisce usare “gran Maestro”, “Maestro” o “Sensei” anziché il suo nome. Sia stampandolo sia verbalmente.

89. Visualizzare le tecniche che hai imparato da qualche altra parte è vista male.

90. L’equipaggiamento del dojo non può sopportare l’uso del contatto pieno.

91. Gli studenti urlano più di quanto si si inchinano.

92.  Se commetti un errore è rapidamente (e spesso duramente) indicato dal tuo Sensei. Ma quando fai qualcosa di giusto?

93. Si pratica il salto mortale all’indietro.

[tradotto dall’articolo in inglese “Warning: 93  Signs Your Dojo is a McDojo“, per gentile concessione dell’autore]

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Stefano

Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente (poi chiusa nel 2018). Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
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