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Aikido Tendoryu: trova la forza del bambù (prima parte)

Essere flessibili ma stabilmente radicati. Una delle cose più impressionanti dei bambù nella foresta, è che ondeggia con la minima brezza. Questo movimento ondeggiante gentile con il vento è simbolo di umiltà.

Il corpo del bambù è duro eppure si adatta dolcemente alla natura, mentre il tronco rimane saldamente radicato nel terreno sottostante. La base è solida, anche se i rami si muovono e ondeggiano armoniosamente con il vento senza mai lottare contro di esso. Col tempo anche il più forte vento si stanca ma il bambù rimane ancora ritto in piedi.

Una flessione senza spezzarsi o un atteggiamento che segue il naturale flusso della corrente è uno dei segreti per il successo quando si tratta di affrontare le sfide quotidiane.

Esseri flessibili è una delle caratteristiche che mi è mancata in gioventù, in cui ero in genere legato alle pur sane abitudini, alle zone di comfort… e ogni qualvolta accadeva qualcosa di diverso dal solito, restavo spiazzato incapace di reagire. Spesso cadevo e stentavo a rialzarmi, ci voleva tempo e massicce dosi di insonnia, rabbia, paura, ansia. Poi col Karate qualcosa ha iniziato a smuoversi, fortificando un po’ il mio carattere pur rimanendo ancorato a una ristretta visione della vita. La forza iniziò a manifestarsi dentro di me eppure sentivo che qualcosa mancava… arrivato anni più tardi con l’Aikido e in particolare col Tendoryu.

Col Karate mi sentivo spesso rigido, bloccato, sia fisicamente sia mentalmente. Con i primi stili di Aikido sperimentati (Aikikai e in seguito Kai ShinKai) qualcosa ha iniziato a cambiare – io – ma pur avendo sempre mille pensieri per la testa, un sacco di idee bizzarre o meno, facevo una fatica immane a passare all’azione, a provare soluzioni diverse da quella che avevo in mente. C’era molta voglia di fare, di provare ma c’era pochissimo adattamento, poca flessibilità mentale e quindi mancava la gratificazione di realizzare qualcosa di concreto.

Così mi sono chiesto:

Come posso sbloccare la mia rigidità, diventare flessibile e realizzare le mie idee ?

Praticando tendoryu non solo dal punto di vista tecnico ho gradualmente assorbito il principio della flessibilità, caratteristica che mi ricorda l’immagine del bambù: nel mio giardino di casa, nelle aiuole dell’azienda in cui lavoro, ma soprattutto quel bambù che sento sempre più riconducibile alla pratica marziale del Tendoryu.

Il bambù è una pianta nota soprattutto nei paesi asiatici, dove se ne fa ampio uso. Con il bambù vengono prodotti arredi, costruite condotte per l’acqua, ponti, case, ombrelli, alimenti. Il bambù, nel ciclo di trasformazione dei 5 elementi, rappresenta l’elemento legno, quello più giovane, carico di energia esplosiva, la stessa che permette a un minuscolo germoglio di forare la terra per emergere alla luce del sole.

Il bambù ha una qualità straordinaria. Può crescere, arrivare molto in alto, mantenendo la sua eccezionale flessibilità. Così come chi pratica Aikido Tendoryu per lungo tempo…

Il periodo storico che stiamo attraversando ci da maggior ragione, poiché sembra premiare le persone più flessibili. Coloro che sanno meglio adattarsi ai continui cambiamenti avranno maggior successo nella vita: dal lavoro all’economia, dalla politica alla tecnologia, dal clima alla globalizzazione. Darwin lo diceva più di 100 anni fa:

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti

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Stefano

Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente (poi chiusa nel 2018). Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
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