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Aikido Tendoryu: trova la forza del bambù (quarta parte)

L’immagine del bambù coperto di neve mi ha sempre incantato, poiché rappresenta la capacità di ritornare come un elastico dopo aver sperimentato le avversità. In inverno il bambù, sotto il peso della neve, si piega sempre più, fino a quando un giorno la neve, divenuta troppo pesante, scivola via! A quel punto il bambù scatta verso alto, scostando tutta la neve rimasta.

Il bambù ha sopportato il pesante fardello della neve ma alla fine la sua natura elastica ha prevalso come a dire “Io non sarò sconfitto!”.

Questo è uno degli aspetti psicologici che più hanno affascinato, sin dall’adolescenza: quando un problema o una situazione si fa davvero pesante, quando diventa quasi insopportabile la fatica mentale per sostenerla, bisogna resistere.

Qui si sviluppa la “resilienza” mentale che di recente è tornata a far capolino nella mia esistenza. Quella capacità innata ma che non tutti sanno considerare seriamente, allenare e ascoltare al momento opportuno, è sempre stata rinchiusa nel mio carattere fino a quando l’ho lasciata emergere in tutto il suo splendore.

La lettura di un libro, e poi di un altro, del celebre psicologo sportivo Pietro Trabucchi nel campo delle prestazioni atletiche di alto livello, in particolare nelle ultra-maratone o nelle scalate in alta quota, ha dato luce alla consapevolezza di aver molta, moltissima forza elastica… come il bambù.

Questa caratteristica, quando la senti tua, ti permette di sopportare qualsiasi peso della vita, che se impari a resistere prima o poi scivolerà via lasciandoti raddrizzare rapidamente, poiché la resistenza allo stress vince sullo stress! Le avversità per il budoka sono delle vere e proprie opportunità e dovremmo ringraziare ogniqualvolta ci capitano eventi potenzialmente “pesanti” da reggere, poiché ci permettono di allenare questa qualità, la resilienza appunto, che ci fa crescere, migliorare.

Fare ore di Aikido consecutive nonostante scarsa forma fisica o febbre alta, come in un seminario Tendoryu a Monaco che ti ho già raccontato in passato, mi ha permesso di acquisire ancor più questa resilienza, un vero punto di forza simile a quella del bambù!

L’individuo resiliente presenta una serie di caratteristiche psicologiche inconfondibili: è un ottimista e tende a «leggere» gli eventi negativi come momentanei e circoscritti; ritiene di possedere un ampio margine di controllo sulla propria vita e sull’ambiente che lo circonda; è fortemente motivato a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato; tende a vedere i cambiamenti come una sfida e come un’opportunità, piuttosto che come una minaccia; di fronte a sconfitte e frustrazioni è capace di non perdere comunque la speranza.

[Pietro Trabucchi, Resisto dunque sono, 2007]

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Stefano

Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente (poi chiusa nel 2018). Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
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