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Arrivederci Aikido…. Benvenuto Brazilian JiuJitsu!

Ho iniziato a praticare Arti Marziali giapponesi da adolescente, dapprima col Karate, poi l’Aikido, lo Iaido, Il Bushido Goshin-jutsu, oltre a un assaggio di alcune materie del Bugei e brevi parentesi nelle arti cinesi (Tai Chi, Kung fu Shaolin Quan, Wing Chun).

Negli ultimi mesi sto invece maturando la passione per il Brazilian Jiu Jitsu (BJJ), spinto soprattutto dalla volontà di ampliare il mio bagaglio marziale e focalizzare il mio impegno principalmente sulle capacità fisiche. Per questo non scrivo più da mesi, né su questo blog né altrove, poiché ho avuto sempre meno tempo e stimoli legati al Budo; inoltre ho scelto di concentrarmi sugli allenamenti supportati da alcuni strumenti didattici (video e libri) al fine di apprendere le basi di questa nuova arte marziale, per molti chiamata sport da combattimento.

Ma il BJJ non è solo combattimento, sarebbe alquanto riduttivo. La passione che sto maturando per questa disciplina trae le sue origini dal ne-waza del Kodokan Judo (la lotta a terra studiata dal fondatore Jigoro Kano e attualmente poco utilizzata nei confronti sportivi). Sempre in Giappone andiamo a parare, no? Sarebbe ancora una volta riduttivo, poiché il BJJ è stato creato per mano dei celebri fratelli Gracie, che hanno aperto il confronto a una dimensione primordiale molto affascinante, a mio modesto parere senza eguali.

Afferrare, tirare, lanciare il proprio avversario è qualcosa di innato, una matrice indelebile della lotta che nell’infanzia si esprime in maniera naturale, per poi essere associata in età adulta a una mera forma violenta. Niente di più sbagliato, secondo me. Lo sto sperimentando con le mie figlie, in particolare Elena che a soli 4 anni sa esprimere abilità in maniera così naturale che a volte la invidio per come le esce tutto così semplice. Complice la mia non più giovane età e il condizionamento sviluppato in anni di spada e altre armi giapponesi, colpi e leve articolari eseguite solamente in piedi, in quest’inizio di percorso nulla mi è facile e “naturale”… ma continuerò a mettercela tutta!

Il Jiu Jitsu brasiliano ha la duplice qualità di unire la riscoperta della propria motricità a una componente competitiva, che ci mette subito a confronto coi nostri limiti psico-fisici e ci relaziona in maniera profonda con noi stessi e col prossimo; per questo lo considero un mezzo di consapevolezza eccezionale, se usato col dovuto buon senso e autocontrollo.

Sento che me ne sto innamorando, sia del valore educativo sia del miglioramento che percepisco dopo ogni lezione. Il mio percorso sarà ovviamente duro ma è ciò che mi ha sempre stimolato nel Budo: ogni giorno la passione crescerà, di pari passo con la voglia di mettermi in discussione e confrontarmi giocando magari un giorno anche in ambito agonistico, se verrà da sé, senza forzature o limiti fisici come quello che mi sta accompagnando nell’ultimo mese e mezzo. Una sciocchezza al ginocchio sinistro che di certò non inficerà sul mio desiderio di apprendere, di sbagliare, di essere finalizzato, di sudare e di rialzarmi. Dopo ogni errore ricomincio con maggior consapevolezza seguendo sempre gli ottimi consigli di qualsiasi compagno di pratica, a partire dall’insegnante Paolo che è un vero esempio di umiltà, serietà e bravura.

Pratico sempre con piacere, anche quando gli allenamenti sono veramente tosti, anche quando il ginocchio mi dà fastidio o sono stanco dopo un’intensa giornata lavorativa. La volontà conta più di ogni altra cosa, tutto parte dalla forza mentale che ho imparato a conoscere e allenare nei miei primi 25 anni di attività marziali.

Anche se credo che la fortuna serva fino a un certo punto, mi ritengo davvero fortunato ad avere incontrato questo gruppo e sono felice di aver fatto la mia scelta. E io ormai ho scelto: arrivederci Aikido… Benvenuto BJJ!!!

Sii come la fonte che trabocca e non come la cisterna che racchiude sempre la stessa acqua.
(Paulo Coelho)

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Stefano

Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente (poi chiusa nel 2018). Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
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