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Budo academy (ON-LINE)

La prima Accademia online dedicata al Budo! Rivolta ai principianti delle arti marziali giapponesi e non solo…

Un percorso lungo ma semplice e affascinante, suddiviso in lezioni gratuite teorico-pratiche racchiuse in 3 materie di studio approfondite da Stefano Bresciani e validi collaboratori, insegnanti di arti marziali ed esperti di cultura giapponese.

In questa categoria di post troverei gradualmente:

– Budo e lavoro fisico

– Budo e aspetti mentali

– Budo e spiritualità

Budo e consapevolezza (lezione 1.4 – teoria)

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In questa quarta lezione del primo capitolo parliamo ancora di equilibrio. Stavolta il senso è leggermente diverso, non ti spiego nuovamente ad allenare l’equilibrio fisico inteso come capacità coordinativa, quanto come capacità di avere e mantenere un comportamento controllato, misurato.

A livello corporeo dobbiamo sforzarci di trovare un bilanciamento tra i tre tipi di consapevolezza spiegati ed esercitati sinora.

Hai provato i 3 esercizi, vero? Altrimenti non ha alcun senso proseguire con questo corso. Quindi se non li hai ancora sperimentati, mi permetto di consigliarti d’interrompere questa parte del capitolo 1 ed eseguire i tre esercizi proposti, uno di seguito all’altro andrà benissimo! Continua la lettura

Budo e consapevolezza (lezione 1.3 – pratica)

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Nell’esercizio passeremo dalla teoria alla semplice pratica. Attenzione! Non ho detto che sarà facile, come ogni cosa va allenata e non è detto che al primo tentativo tu ci riesca.

Però inizia sin dalla prima prova a sentire, emozionarti, toccarti, sperimentando concretamente la presenza del tuo corpo.

Ora non hai bisogno di musica, di specchi, di spazio… e nemmeno dei tuoi occhi! Esattamente, l’esercizio cinestesico, ossia dedicato alla scoperta del tuo hara, non ha bisogno di nulla se non delle tue sensazioni. Continua la lettura

Budo e consapevolezza (lezione 1.3 – teoria)

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Il percorso di auto-ascolto del proprio corpo ci aiuta a trovare consapevolezza. Prestando la dovuta attenzione ai particolari, riuscirai col tempo a percepire (magari già lo fai) il tuo modo di stare in piedi, seduto o sdraiato. Il nostro corpo assume in continuazione posizioni e posture grazie all’azione della muscolatura che ci sostiene e ci raddrizza, lavorando contro la forza di gravità.

Inoltre ci permette di muoverci, trovando equilibrio e modalità sempre più corrette di pari passo col “sentire” la correttezza di queste azioni.

L’equilibrio è qualcosa di delicato, all’apparenza difficile (a meno che si assumano asana avanzate alle quali non siamo preparati), che però possiamo allenare benissimo da soli. Continua la lettura

Budo e consapevolezza (lezione 1.2 – pratica)

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Ora devi semplicemente prendere il tuo brano musicale preferito, quello che ti emoziona di più e trovare uno spazio sufficientemente ampio per muoverti liberamente.

Hai capito benissimo: prova a danzare, lasciarti andare dalle note o dalle parole della tua musica ideale, quella che senti nelle tue corde, nel tuo corpo, che grazie al suo ritmo ti fa sentire vivo!

Balla dall’inizio alla fine: non hai alcun bisogno di esibirti di fronte a qualcuno o di fronte a uno specchio, ognuno si muove come meglio crede, anzi come meglio “sente”. Continua la lettura

Budo e consapevolezza (lezione 1.2 – teoria)

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Un ragionamento simile alla consapevolezza visiva vale dal punto di vista auditivo, ovvero sull’essere maggiormente sensibili a termini quali sentire, ascoltare musica, comunicare, conversare, cantare, leggere, muoversi con armonia, ecc.

La comunicazione ritengo sia un aspetto fondamentale per vivere meglio il rapporto con gli altri. Purtroppo noto che sia sempre più carente in ambito lavorativo e relazionale, in una società sempre più riversata sulla comunicazione digitale.

Scambi di mail, sms, messaggi WhatsApp e tante belle faccine su Facebook o altri social, persone che al ristorante leggono i messaggi sul cellulare piuttosto che parlare con chi hanno di fronte.

La tecnologia aiuta ma non bisogna esserne schiavi, lo credi anche tu? La consapevolezza di ciò che ci diciamo è ben diversa da ciò che scriviamo, dato che manca il confronto umano, il contatto visivo, il suono della voce, il linguaggio del corpo. Continua la lettura