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Budo e consapevolezza (lezione 1.1 – pratica)

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D’estate ti sarà capitato di vedere in spiaggia o in giro per strada persone muscolose, con fisici eccezionali che però, mentre si muovono, sembrano totalmente scoordinati, poco elastici e persino goffi.

Avrai anche visto persone “normali”, magari atletiche ma non perfettamente definite e con masse tutt’altro che da body builder. Però le noti perché sembrano muoversi con eleganza, centratura, elasticità e scioltezza.

L’armonia del proprio corpo nasce da una consapevolezza visiva, di come “ci vediamo” mentre siamo in piedi, seduti, corriamo o camminiamo.

Avere una postura corretta di certo aiuta molto ma se non percepiamo che il nostro fisico non si muove come vorremmo, potremmo decidere di correre ai ripari.

Una differenza sostanziale tra Oriente e Occidente è data dall’attenzione che viene data al proprio aspetto esteriore:

  • in Oriente colui che avrà saputo allenare la consapevolezza nel corpo e nella mente (che non vengono separati) avrà col passare degli anni migliorato
  • in Occidente colui che avrà curato prettamente l’aspetto fisico, badando solo all’esteriorità, rischierà invece di pagarne il caro prezzo.

Quando avrai eseguito l’esercizio proposto, molto semplice e immediato, potrai decidere che strada percorrere ed eventualmente proseguire le lezioni di questo corso.

Segui questi 4 passi e in pochi minuti potrai iniziare la tua strada verso la consapevolezza fisica.

  1. Mettiti in piedi davanti a uno specchio e osserva attentamente ogni parte del tuo corpo, partendo dall’alto e scendendo verso il basso (in base all’altezza dello specchio)
  2. Parti dalla testa e con lo sguardo seguine i lineamenti fino alla posizione del collo e… ti sembra corretta? Potresti migliorarla?
  3. Scendi lungo le spalle, prova a raddrizzarle più che puoi, muovendole prima avanti (chiudendo la postura) poi indietro. Come ti vedi, meglio?
  4. Ora prosegui col petto, l’addome, le braccia e, qualora lo specchio fosse sufficientemente alto, arriva fino alle gambe e ai piedi, osservando e correggendo ogni parte.

L’obiettivo è metterti in gioco, auto-criticando ogni “settore” del tuo corpo e provando a correggerlo, per vedere cosa potresti migliorare restando in piedi. Ovviamente potrai ripetere questo esercizio ogni volta che vorrai, senza farne un’ossessione ma creando un’efficacissima abitudine.

 

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Stefano

Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente (poi chiusa nel 2018). Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
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