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Budo e coordinazione (lezione 2.3 – pratica)

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L’esercizio per eccellenza, utile a potenziare gambe, articolazioni di ginocchia e caviglia, oltreché a mantenere una posizione solida e stabile, è l’esercizio del fantino.

Lo prenderò in prestito da uno dei miei tre ebook pubblicati con la Bruno Editore, dal titolo “Energia e Benessere”.

Credo semplicemente che non esistano posture più indicate per il neofita, per capire il corretto equilibrio tra i due pilastri fisici che ci sostengono l’intero corpo: i nostri arti inferiori.

Piedi ben piantati a terra, schiena dritta e sguardo in avanti, braccia rilassate oppure con le mani lungo i fianchi non importa: ciò che conta è assumere come posizione finale il cosiddetto “kiba-dachi”.

La posizione a cui dovrai giungere (tra poco ti spiegherò come fare), è simile a quella di chi si siede a cavallo… solo che qui il cavallo non c’è!

Dovrai tenere per alcuni secondi una postura non proprio comoda, utile però a rinforzarti muscolarmente e senza alcun bisogno di spazi o attrezzi.

Prima di assumere correttamente il kiba-dachi, dovrai imparare a coordinare senza fretta lo spostamento simmetrico dei piedi e quindi delle gambe, al fine di giungere in una posizione di perfetto equilibrio.

Ecco i 4 passi da seguire:

  1. Da posizione eretta, mani sui fianchi e piedi uniti, ruota le punte a 45° verso l’esterno (i talloni restano fermi e uniti)
  2. Ruota i piedi portando i talloni a 45° verso l’esterno mentre gli avampiedi restano fermi e appoggiati a terra
  3. Ruota nuovamente i piedi portando gli avampiedi a 45° verso l’esterno, mentre i talloni restano fermi e appoggiati a terra
  4. Ora sposta i talloni allineando il sinistro all’avampiede sinistro e il tallone destro all’avampiede destro.
  5. Benissimo, dopo almeno una decina di ripetizioni, quando sentirai che entrambi gli arti inferiori si muoveranno insieme, resta nella posizione 4 e abbassa il tuo baricentro piegando le gambe.

Ora contrai leggermente glutei e addome, spingi le ginocchia verso l’esterno mantenendo i piedi paralleli tra loro e la schiena dritta, come nella seguente immagine: ecco il “kiba-dachi”.

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Stefano

Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente (poi chiusa nel 2018). Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
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