arti-marziali-giapponesi aikido iaido budo bushido

Budo e coordinazione (lezione 2.3 – teoria)

budo_academy

Passiamo agli arti inferiori strettamente collegati al busto e in particolare all’addome, zona in cui è situato il nostro baricentro (l’hara di cui abbiamo già parlato).

Il budoka ha il sacrosanto dovere di conoscere i principali muscoli che interessano quella zona, che ti elenco velocemente dall’alto in basso: retto dell’addome (frontale), obliqui dell’addome (a destra e a sinistra), grande gluteo (zona più ampia del sedere), adduttori (interno coscia, a destra e a sinistra), quadricipite femorale (zona anteriore della coscia), bicipite femorale (zona posteriore della coscia), gemello mediale e laterale (zona posteriore del polpaccio), tibiale anteriore (adiacente alla tibia).

Per approfondire e conoscere tutti gli altri gruppi e singoli muscoli, ti consiglio come sempre un buon libro di anatomia con relative tavole. Il mio compito in queste pagine si limita a darti un’infarinatura biomeccanica, atta a farti capire come coordinare correttamente gli arti inferiori e il busto nella pratica marziale.

Una buona mobilità articolare, specialmente quella che riguarda l’uso delle anche e delle gambe, ci permette di migliorare notevolmente le nostre prestazioni nel campo del Budo.

Basta pensare all’impiego dei calci, nel Karate in special modo, così come nel Taekwondo coreano o nel Wushu cinese, che necessitano un allenamento specifico.

Dal punto di vista atletico l’età, la frequenza e l’intensità con cui facciamo stretching potrebbe fare la differenza in una competizione così come in un malaugurato scontro per strada.

Ma io e te facciamo Budo, giusto? Ci interessa forse vincere una medaglia alle prossime olimpiadi… o calciare al volto come Van Damme in caso di malintenzionati?

Spero proprio di no… altrimenti sei nel posto sbagliato, mi spiace per te.

Se invece sei qui per imparare le basi di una pratica marziale finalizzata al miglioramento del tuo corpo, non solo dal punto di vista estetico o coreografico, possiamo procedere serenamente.

Devi sapere che ai tempi del Karatedo, quand’ero agonista di kata, il mio obiettivo era quello di calciare alto per migliorare le mie prestazioni, avere punteggi più alti, ma da diversi anni gli obiettivi sono cambiati… e ne vado molto fiero!

Maturando s’impara e quel che ho imparato dallo stretching lo condivido ora con te, non ne ho mai parlato con nessuno se non con mia moglie. La mobilità è utile, interessante, motivante, solo se si hanno obiettivi chiari e precisi.

Vuoi calciare alto? Bene, so gli esercizi che fanno al caso tuo (ma non te li dico). Vuoi coordinare anche e gambe per calciare con velocità ed efficacia a media altezza, magari allenandoti col sacco o con un amico (dotato delle opportune protezioni)? Benissimo, possiamo parlarne e posso darti anche qualche consiglio (magari chiedimelo via mail).

Vorresti invece saper muovere la parte inferiore del corpo per renderla più fluida, armonica, consapevole e persino efficace in caso di necessità e in ogni tua attività? Bene, allora NON facciamo stretching. Hai capito bene, la mobilità articolare che devi allenare e che ti serve è quella strettamente legata alla disciplina che pratichi. Nel dojo farai certamente esercizi preparatori, se chiedi al tuo Maestro sono certo saprà darti ottimi consigli.

Oppure ti basterà ripetere a casa ciò che fai già a lezione. In attesa del tuo prossimo keiko potrai seguire l’esercizio seguente, per apprendere la coordinazione basilare degli arti inferiori.

The following two tabs change content below.
avatar

Stefano

Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente (poi chiusa nel 2018). Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
Categorie: Budo academy (ON-LINE) Tags: , ,
Ritorna alla pagina precedente