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Samurai

– il codice d’onore dei Samurai
– storia e filosofia dei guerrieri giapponesi
– esperienze di corsisti del “New Bushido”
– confronto tra discipline Bugei-Bujutsu

Alla ricerca dell’equilibrio: dentro e fuori dal dojo (post 4)

equilibrio

In questo ultimo capitolo ti racconto qualcosa del Bushido, la via del guerriero. Nella mia esperienza tra oriente e occidente, ovviamente in un contesto storico diversissimo dal periodo in cui vivevano i noti Samurai, ho trovato un libro che ha molti punti in comune col mio essere un “bushi” moderno.

Nel suo meraviglioso “Manuale del guerriero della luce”, Paulo Coelho descrive queste cinque regole con passaggi che ispirano e guidano lo spirito che ho sempre sentito dentro di me.

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9 segreti di Miyamoto Musashi

Primo: Non coltivare cattivi pensieri.
Secondo: Esercitati con dedizione.
Terzo: Studia tutte le arti.
Quarto: Conosci anche gli altri mestieri.
Quinto: Distingui l’utile dall’inutile.
Sesto: Riconosci il vero dal falso.
Settimo: Percepisci anche quello che non vedi con gli occhi.
Ottavo: Non essere trascurato neppure nelle minuzie.
Nono: Non abbandonarti in attività futili.

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47 Ronin (parte seconda)

La leggenda racconta che Oishi, di ritorno da una di queste bevute, ubriaco fradicio, cadde sulla strada senza riuscire più ad alzarsi. Di lì passò un samurai del Satsuma che, vedutolo, lo insultò e lo colpì per il discredito che stava arrecando alla gloriosa casta dei samurai.

Naturalmente tutti questi comportamenti facevano parte di un piano che aveva, come ultimo fine, la vendetta finale. Lo scopo era quello di distogliere da loro l’attenzione di Kira e delle sue spie.

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47 Ronin (parte prima)

I fatti si svolsero nei primi anni del XVIII secolo, in piena era Tokugawa.

Come ogni anno l’Imperatore – in quel periodo sul trono sedeva Higashiyama – mandò dei rappresentanti ad omaggiare lo shogun ad Edo, l’odierna Tokyo.

Tokugawa Tsunayoshi – lo shogun di quel periodo – incaricò alcuni daimyo di preparare il ricevimento sotto la supervisione di un alto funzionario, Kira Yoshinaka, che aveva il compito di istruirli sull’etichetta di corte.

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La straordinaria vita di Miyamoto Musashi (seconda parte)

Miyamoto Musashi non vinceva i suoi duelli solo grazie alla sua grande forza e sulle sue grandi doti tecniche, ma era un maestro nell’uso di diversivi che operavano sulla psicologia dell’avversario in modo da minare la sua forza.

Un tipico esempio fu il duello con Yoshioka che, oltretutto, era a capo di una famosissima scuola di arti marziali. Musashi arrivò tardi al duello facendo così infuriare l’avversario che non si attendeva una mancanza di rispetto, soprattutto da chi aveva gettato il guanto della sfida. Il duello iniziò, ma la mente di Yoshioka, essendo ancora turbata dall’affronto subito, non aveva la lucidità che la situazione richiedeva. Venne deciso che lo scontro non fosse all’ultimo sangue e che fosse combattuto con spade di legno.

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