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Corso di Armi Giapponesi Tradizionali? Pronti via!

E’ da poco iniziato a Leno il primo corso sperimentale Armi Giapponesi Tradizionali, pensato e concretizzato dal nostro Sensei Stefano Bresciani e coadiuvato dal maestro Sandro Savoldelli dell’ Associazione Bushido Brescia.

Dopo la seconda delle dieci lezioni che ci aspettano vorrei esprimere le mie prime impressioni.

 

In primis, da praticante di Aikido e consapevole di quanto la spada abbia influenzato la creazione di quest’arte, già sapevo quanto può essere utile studiare le armi per migliorare la pratica a mani nude, lo studio delle traiettorie, degli atemi, ecc.. ma soprattutto per quanto mi riguarda mi risulta utilissimo per capire da dove nascono certe tecniche.

Quesito che mi sono posto diverse volte durante il mio cammino.

Perché scelgo questa difesa?

Perché mi muovo in questa direzione?

Perché, scavando, si scopre poi che molteplici attachi dell’ Aikido hanno a che fare con la spada o comunque nel bloccare l’estrazione della stessa?

Ecco perché ritengo sia fondamentale trovare risposte a queste domande e, se si ha la possibilità, approfondire la materia.

Nella seconda lezione è stato introdotto l’ utilizzo del jo, bastone di legno dalla lunghezza compresa fra 120 e 150 centimetri, assieme alla spada (bokken), arma fondamentale dell’ Aikido, utilissima per capire le direzioni e come incanalare l’energia vitale (il “ki”).

Ma il fulcro, il feedback principale almeno fino ad ora riguarda tutt’altro e ve lo spiego subito: questo non è un corso di Aikido, Iaido, kobudo, né una mescolanza degli stessi, questo è un CORSO DI ARMI TRADIZIONALI DEL GIAPPONE FEUDALE , qui il ruolo di Uke e Tori è improntato su vocaboli come So-te, Zanshin, marzialità, ma in primis SOPRAVVIVENZA!

Nell’ Aikido ci si può ritrovare con il ruolo di Uke, ma non di Tori … il quale cerca di far desistere colui che attacca cercando sempre di preservare la sua incolumità e devo dire che ciò mi ha creato qualche piccolo disagio, quando entravo ad esempio con il ken provavo un fastidio… quasi mi dispiaceva! Questo perchè abituato da anni ad applicare principi propri dell’ Aikido che allontanano l’aggressività.

Ciò non mi dispiace, anzi, è buono toccar con mano ciò che il Budo ci trasmette, ma è buono anche non dimenticare le origini ovvero l’arte marziale nata per sopravvivere in battaglia, onestamente questo spirito si è risvegliato in me più di un anno fa con il primo incontro dell’ Accademia Arti Marziali Brescia, spirito che la faceva da padrone durante la mia precedente pratica del JUJITSU e che di tanto in tanto ritorna a farsi sentire.

Con la prossima lezione tenuta dal Maestro Sandro Savoldelli dell’ Associazione Bushido BS sono certo che riceverò un’ulteriore sferzatina in questo verso… seguiranno comunque ulteriori impressioni e son certo sia da ora che a fine corso lasceranno spazio ad un tangibile miglioramento per tutti!

Grazie Stefano, anche questa volta la tua vulcanica mente ha colpito !!!

Non vedo l’ora che arrivi stasera… per la prossima entusiasmante lezione!!!

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Federico Bertoni

Dopo aver studiato per 5 anni Ju-Jutsu, dal 2009 si è dedicato assiduamente all’Aikido tramite lezioni one-to-one con Stefano Bresciani, ottenendo nel Marzo 2017 il 1° dan di Aikido Tendoryu direttamente dal caposcuola Kenji Shimizu Sensei. Attualmente ha iniziato la pratica del Jeet-kune-do.
Categorie: Aikido, Iaido-Iaijutsu-Kenjutsu-Battojutsu Tags: , , , , ,
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