arti-marziali-giapponesi aikido iaido budo bushido

La mia esperienza nello Judo

Riporto oggi con grande gioia e gratitudine il contributo esperienziale di un lettore di BudoBlog, mandatomi a seguito della newsletter di novembre in cui chiesi “permesso” di conoscere meglio chi sta dietro la tastiera del PC (o tablet o cellulare). Riporto fedelmente ciò che mi ha scritto in una mail, buona lettura!

“Richiedo l’anonimato, non perchè mi voglia nascondere o tutelare, ma per il semplice fatto che ciò di cui parliamo è universale, non ha nome o appartenenza, il mio nome quindi è superfluo.

Io , ma non mi spiego ancora come, pratico Judo. Ho fin da piccolo avuto questa enorme passione per le arti marziali, ma per varie vicissitudini non ho mai potuto praticare prima dei 19 anni. Preso il diploma artistico passo il test di architettura, ma per nuove vicissitudini sono costretto a rinunciare. Quest’anno sabatico “forzato” mi è tuttavia servito per ritarare i miei valori e le mie idee sul futuro. Decido in maniera istintiva, e all’esterno superficiale, che avrei dovuto seguire quella strada che fin da piccolo mi emozionava e sentivo mia. Se dovevo vedermi proiettato nel futuro l’unico mestiere che mi sentivo calzare era quello di insegnante di arti marziali (ti ricordo che però non avevo mai praticato).

Inizio l’università  e nuovamente il destino fa il suo mettendomi davanti come unica pratica possibile lo Judo. Avrei preferito di gran lunga una pratica percussoria, ma tra me e me mi ripetevo che una buona base nella fase lottatoria avrebbe fatto la differenza. E’ stato amore e ho avuto tanto sotto molti punti di vista e continuo ad avere… Cercavo la lotta e ho trovato la comprensione di me, degli altri e di ciò che ci circonda.

Questa breve parentesi mi serviva per arrivare all’esperienza “forte” che sicuramente è stata coadiuvata dalla pratica dello Judo. Ho avuto la fortuna frequentando l’università di avere dei coinquilini che sono diventati fratelli. Insieme siamo cresciuti tanto dal punto di vista personale. Una sera, mentre stavo parlando con un mio grande amico/coinquilino (in realtà non ricordo neanche di cosa stessimo parlando, forse delle figure rivoluzionarie nella storia) iniziò una discussione molto presa e attenta, ma nè più nè meno di quello che accadeva ogni sera. Tuttavia questo confronto pian piano iniziò a trasformarci, era come se ci espandessimo. Entrambi ci sentimmo catturati da questa sensazione, una sensazione di piena quiete (nessun pensiero) ma allo stesso tempo irrequietezza data dalla sensazione.

La cosa proseguì sempre di più fino al culmine in cui mi sono sentito “pienamente vivo”. Sentivo una sorta di frequenza che riecheggiava in tutto l’universo e il mio cuore che seguiva la frequenza. Mi sono commosso, io ero nell’universo e l’universo era in me. Empatia verso il tutto.

In quell’istante ho sentito di avere un compito a cui dedicare la mia vita, questo compito è trasmettere l’esperienza di unità. Ho in breve cercato di descrivere qualcosa di inesprimibile. Solo dopo mi sono informato e ho trovato testimonianze dell’esperienza in cui riecheggiava la mia… La mia vita da allora è cambiata e continua a cambiare, come è giusto che sia…”

[by Anonimo Judoka]

The following two tabs change content below.
avatar
Amici o semplici conoscenti, praticanti o umili insegnanti di arti marziali, che vogliono collaborare con BudoBlog. Il gratuito contribuito che offrono è frutto del desiderio di contribuire alla crescita di questo blog, e senza il loro prezioso aiuto nel web molto probabilmente la "via della pace" non sarebbe la stessa... Quindi GRAZIE di cuore!!
avatar

Ultimi post di Budo Friends (vedi tutti)

Categorie: Judo Tags: , , , ,
Ritorna alla pagina precedente