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1. Che cos’è il Budo ?

Il nome BUDO – che ispira il titolo di questo blog – è un termine giapponese composto dagli ideogrammi (kanji) “BU”, che significa letteralmente “fermare, arrestare, lasciare le lance, cessare” e “DO”, tradotto in occidente come “via, percorso, cammino, ciò che conduce” in senso non tanto fisico ma etico e morale.

Uscendo dai canoni della traduzione letterale il fermare o lasciare le lance (BU), assume il significato più profondo di “armi” e quindi di “guerra”. Quindi l’etimologia lascia spazio al budo come “via per la cessazione della guerra”  o meglio “via che conduce alla pace”.

Questo termine ha seguito l’evoluzione del concetto di arte marziale giapponese, quando dall’antico bujutsu (incentrato sulla conoscenza di tecniche per vincere il nemico in battaglia o difendersi dalle aggressioni), si è passati alla formazione di uomini di valore, che perseguono un cammino spirituale mediante le arti marziali (ovvero quelle del budo).

La massima aspirazione del budoka (=praticante di budo) consiste quindi nel far cessare il combattimento e quindi l’ostilità mediante un “disarmo” della propria e altrui aggressività.

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