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Judo

– benefici e didattica del fondatore Jigoro Kano
– esperienze di judoka sul tatami
– storia e principi dello Judo Kodokan
– confronto tra Judo sportivo e tradizionale

E’ Judo… quando? (post 3)

“E’ Judo ogni volta che vi sentite sicuri e protetti dagli altri”

Provate a immaginare un paese, una città, una nazione, un mondo, dove andate in giro con la sensazione che chi vi circonda si preoccupi di voi, della vostra sicurezza, della vostra incolumità, del vostro benessere, e che riceva da voi altrettante attenzioni.

Vi sembra che ciò sia così difficile, impossibile da realizzare? Il principio Jita yu wa kyoei esprime e vuole insegnare esattamente questi valori.

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E’ Judo… quando? (post 2)

“E’ Judo ogni volta che permettete a tolleranza e amicizia di rinascere in voi e le donate al vostro prossimo”

Jita yu wa kyoei “io e gli altri in armonia per crescere e progredire tutti insieme” è il fine ultimo del Judo e la peculiarità che lo rende una disciplina unica al mondo.

Non esiste nulla di paragonabile a tutto ciò: non esiste cioè un’altra disciplina che insegni attraverso un esercizio fisico e di combattimento un principio morale e sociale così alto, teso coi suoi metodi di allenamento a sviluppare armonia e ricerca di benessere fra gli uomini.

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E’ Judo… quando? (post 1)

Dopo il primo post della scorsa settimana, diviso in due parti per motivi di lunghezza del testo, da oggi inizio una serie di articoli estratti dal blog del Maestro Alfredo Vismara. Grazie al suo cortese benestare posso contribuire alla divulgazione del suo egregio lavoro per rilanciare la conoscenza culturale-marziale del nobile Kodokan Judo voluto da Jigoro Kano.

Il primo post, che puoi benissimo leggere in www.alfredovismara.com , s’intitola –> “E’ Judo ogni volta che cadete e vi rialzate sorridendo”

Buona lettura e… buon Judo a chi lo pratica e insegna!

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Kime no kata (Kodokan Judo – parte seconda)

Ecco la seconda interessante parte del “kime no kata”, per gli amanti del Kodokan Judo.

Dopo le 10 tecniche iniziali venne portato a 13

Lo Shihan disse: “Il Kime no kata di oggi è stato stabilito un po’ dopo rispetto al Nage no kata e al Katame no kata”. Del periodo intercorso tra “le 10 tecniche iniziali” e “ le 13 tecniche” non si conoscono le motivazioni delle proposte per l’aumento del numero delle tecniche.

In Jūdō Nenkan” “Cronologia del Jūdō” è scritto che il Kime no kata è stato codificato nell’anno 20 dell’era Mēji(1887). Il Randori no kata fu creato negli anni 16 e 17 dell’erail Mēji (1884-1885) e quindi  2 o 3 anni prima.

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Kime no kata (Kodokan Judo – parte prima)

Alcuni anni dopo la fondazione del Kōdōkan, venne creato lo Shinken shōbu no kata, costituito in una prima stesura da 10 tecniche e in un secondo momento in 13 (nell’anno 20 dell’era Mēji) subito dopo la creazione del Randori no kata.

Nell’anno 39 dell’era Mēji (1906), quando il Dai Nihon Butokukai volle istituire il Shinken shobu no kata, lo Shihan presentò il progetto iniziale costituito da 13 tecniche; ne vennero aggiunte altre 7 volute dal Butokukai, furono discusse ed infine il Kata venne approvato, così nacque il Kime no kata di oggi. Continua la lettura