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Karate-do

– benefici della via della mano vuota
– esperienze di karateka sul tatami
– 20 precetti del M° Gichin Funakoshi
– regole di etichetta del “Dojo Kun”

No alla violenza! (dojo kun – 5ª regola)

Il quinto principio del “Dojo-kun”, codice etico delle arti marziali, pone al centro del suo messaggio la condotta. Per formare un carattere plasmato su una pacifica convivenza con gli altri esseri umani occorre lavorare su un componente fondamentale: l’intelletto. Grazie a esso è possibile oltrepassare il mero istinto animale, con il controllo delle proprie azioni, idealmente al fine di rinunciare allla violenza fisica. Il ricorso alla violenza è un comportamento sempre evitabile, basta ricordarsi di usare l’intelletto…

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Come onorare l’etichetta “reigi” (dojo kun – regola 4)

La quarta regola del “dojo kun” si riferisce al comportamento del budoka. Per praticare e in generale vivere armoniosamente le relazioni con gli altri occorre assumere una condotta pulita, corretta, nutrita da valori quali la lealtà, l’umiltà, la gentilezza, la sincerità e la disponibilità. Attraverso uno stile di condotta di questo tipo possiamo senza alcun dubbio trovare e poi mantenere la pace con le persone che vengono in contatto con noi. Questa è la semplice spiegazione di una regola universale, il cui scopo è “onorare l’etichetta del comportamento“.

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Anche tu sei ambizioso? (dojo kun – regola 3)

La terza regola del “dojo-kun” riguarda la realizzazione dell’uomo legata agli obiettivi, a ciò che vuole ottenere nella vita. Il raggiungimento di qualsiasi traguardo permette a chiunque di accrescere la propria autostima, ma ciò da cui si trae maggior beneficio è il percorso, che ogni volta permette di auto-valutare il proprio grado di autodisciplina, costanza e determinazione. Nelle arti marziali così come in qualsiasi campo della vita, di certo non basta scrivere o dire quale obiettivo si vuole raggiungere per raggiungerlo: servono tempo, risorse e, soprattutto, il giusto atteggiamento mentale! Scopriamolo insieme.

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Costruire relazioni con le arti marziali (dojo kun regola 2)

Così recita la seconda regola del “dojo kun” (se ti fossi perso i primi due articoli leggi almeno questo): il karate è via di sincerità.

Il concetto di “seishin” ovvero spirito/cuore/anima (=shin) sincero/fedele/vero (=sei) corrisponde alla virtù shintoista del “makoto no kokoro”, che invita l’adepto a compiere ogni sua azione in modo sincero, animato da motivazioni sempre leali.

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Dojo Kun: le regole del gioco (introduzione)

Mi hanno sempre affascinato le regole di un gioco, non tanto per imparare a giocare e capire chi fa cosa, quanto per immergermi nelle finalità, negli obiettivi, nello scopo per il quale il gioco stesso è stato creato.

Anche le arti marziali possono essere paragonate a un gioco, poiché ci si diverte molto, ma anche perché coinvolgono il praticante – dal bambino all’adulto – in un mondo creativo, fantasioso, talvolta irrazionale ma non per questo privo di regole!

 

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