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Non solo Budo: Pilates

Più che raccontarti gli esercizi che sto facendo, da alcuni mesi a questa parte prima delle lezioni di Aikido, grazie all’allieva Michela, tengo a riportarti la storia del suo fondatore, il sig. Pilates.

Esatto! Il nome deriva da un tedesco che circa un secolo fa si prefissò l’obiettivo di rendere le persone consapevoli di se stesse, del corpo e della mente per unirli in una singola, dinamica e funzionale entità. In un certo senso cercò di fondere i migliori aspetti delle discipline fisiche occidentali con quelle orientali. Ed è per questo che trovo molti esercizi interessanti, simili a posture sperimentate in Aikido, Karate e Tai Chi.

Il metodo fu opera di tale Joseph Hubertus Pilates, allora ancora un ragazzo che si mise a praticare una ginnastica simile al body building, con l’intento di migliorare la propria forma fisica. Egli era infatti gracile e malaticcio, tanto che riteneva di poter contrarre la tubercolosi, ma inventò un sistema di ginnastica talmente efficace che a quattordici anni posava come modello per disegni anatomici.

Successivamente diventò un appassionato sportivo: tuffatore, pugile, ginnasta, sciatore e persino acrobata da circo.

Lasciò la Germania per recarsi in Inghilterra nel 1912. Allo scoppio della prima guerra mondiale fu internato e iniziò ad allenare gli altri prigionieri con la sua sequenza di esercizi a corpo libero sul tappetino che oggi si chiama Matwork, mentre Joseph lo battezzò “Muscle contrology”. Egli prestò anche la sua opera come infermiere, sperimentando l’adozione di molle attaccate ai lettini dell’ospedale, studiate per consentire ai degenti di fare ginnastica e tonificare i muscoli prima ancora di rimettersi in piedi e camminare.

Le molle, impiegate come resistenze ai movimenti, diventarono lo strumento base del suo metodo. Negli studi di oggi troviamo l'”Universal Reformer” e “Cadillac”, le due macchine che sfruttano la resistenza delle molle.

Dopo la guerra, Pilates tornò in Germania per un breve periodo, ma poi si trasferì a New York, dove il suo metodo ebbe un immediato successo presso ballerini quali Gorge Balanchine e Martha Graham. Fino a non molto tempo fa esso rimase un segreto limitato all’ambiente dei ballerini classici, finché venne scoperto da atleti, attori e gente comune. In questi ultimi anni il successo del metodo non ha fatto che aumentare.

A differenza  di molti tipi di ginnastica, il metodo Pilates segue rigorosamente princìpi fondati su una precisa base filosofica e teorica. Non si tratta quindi di un semplice insieme di esercizi, ma di un vero metodo che si è sviluppato e perfezionato in più di sessanta anni di pratica e di osservazione. La versatilità della tecnica ha permesso il suo utilizzo in campo riabilitativo.

Nel metodo la posizione e il movimento di ogni parte del corpo sono estremamente importanti e il corpo si muove come un sistema integrato. Quanto più correttamente si usa il corpo nel corso degli esercizi, tanto più correttamente verrà usato in qualsiasi altra circostanza: la postura migliora e scompaiono rigidità e tensioni, nonché i problemi della schiena derivanti da una postura scorretta.

L’obiettivo del metodo Pilates consiste nel portare l’individuo a muoversi in economia, grazia ed equilibrio attraverso il rispetto dei princìpi base che costituiscono la tecnica

[ Tratto da www.my-personaltrainer.it/salute/pilates.html ]

E quindi: buon Pilates e buona estate!

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Stefano

Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente (poi chiusa nel 2018). Ho insegnato Aikido Tendoryu fino al Dicembre 2017... poi ho iniziato Brazilian Jiu Jutsu, altra bellissima disciplina! Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho praticato Tai Chi, Iaido e meditazione (il non-metodo di Krishnamurti è il mio preferito), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bambine). Ho scritto i libri "105 modi per conoscere l'Oriente" e "Budo Training - vol.1", oltre a una trilogia di ebook sul benessere con Bruno editore. Ho gestito BudoBlog da Aprile 2012 a Gennaio 2018.
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